Il patron granata ha parlato della possibilitĂ di arrivare a un’offerta ma non prima di aver valutato i costi
Il presidente Cairo, nel presentare il nuovo tecnico che guiderĂ la squadra granata fino al termine della stagione è tornato sulla questione stadio. Il futuro dell’Olimpico Grande Torino non è ancora definito: dopo la cancellazione delle ipoteche, il Torino ha in concessione l’impianto fino alla fine del 2026 (un totale di 18 mesi), e prima di quella data Cairo è chiamato a trovare un accordo col Comune per il futuro della squadra.
Valutazioni in corso
Secondo quanto raccontato dal presidente, da diversi mesi la societĂ continua a valutare come muoversi sulla questione stadio. Cairo ha spiegato che sono in corso analisi per capire se sarĂ possibile trovare un accordo con il Comune: “C’è un lavoro sotto traccia, mi sta aiutando Bellino, che si è occupato anche del Robaldo, per capire se riusciremo a trovare un punto di intesa col Comune”.
Un elemento cruciale sarĂ il numero di interventi necessari per modificare l’impianto:“Stiamo valutando la situazione attuale dello stadio, le manutenzioni straordinarie da effettuare e il progetto che potremmo avere per modificarlo: è una valutazione complessiva per arrivare a un’offerta“. Solo al termine di queste analisi la societĂ potrĂ stimare concretamente gli investimenti necessari e decidere come impostare una eventuale trattativa per acquisire la proprietĂ dell’impianto, che al momento sembrerebbe avere una stima che si aggiri intorno ai 25 milioni. Cifre ben lontane da quelle per le quali Cairo vorrebbe trattare: “Non so il valore complessivo ma conosco le cifre di Udinese e Atalanta: si parla di 4 e di 8 milioni di euro“. L’iimpressione è che siano le cifre a cui il patron vorrebbe arrivare.
Cairo punta a un accordo con il Comune
Avere uno stadio di proprietĂ farebbe crescere in maniera significativa il valore di mercato del Torino, anche in vista di una possibile futura cessione, ipotesi alla quale il presidente non ha mai chiuso la porta: “Ho giĂ detto che ero disponibilissimo a mettere in vendita il Torino in caso ci fosse qualcuno piĂą bravo di me”. Cairo ha poi ribadito che l’obiettivo resta quello di trovare un’intesa con il Comune che possa soddisfare entrambe le parti. Lasciare un impianto come l’Olimpico Grande Torino senza una progettualitĂ chiara non porterebbe benefici alla cittĂ , così come per il club sarebbe un ostacolo non poter contare sul proprio stadio di riferimento: “Io spero che sia possibile fare un accordo col Comune che sia proficuo, a questo stadio siamo legati“.

Se davvero fosse disposto a vendere nel caso si presentasse qualcuno più bravo di lui , dovrebbe accettare la prima offerta, perché più scarso di lui non penso possa esserci qualcuno.
Su di te è diverso tempo che l’ho fatta!!! TOGLITI DAL CAXXO!
Parlo ipoteticamente seguendo quello che è uscito sulle fidejussioni rilasciate a garanzia di un fin.to ricevuto da TDC dalla famiglia agnelli, e se TDC fosse solo un burattino nelle mani dei gobbi? Con la sua gestione disastrosa TDC ha creato buchi enormi nel Torino fc ed adesso è arrivato ad… Leggi il resto »
Io sono 15 anni che sono convinto che ha un accordo con gli ovini
La cosa è grave come non mai oggi perchè i soldi da tirare fuori sono diventati tanti compresi i debiti da pagare, le entrate sono le stesse ma il debito è cresciuto, lo ha riscadenzato ma rimane sempre alto. I gobbi hanno sempre detto che a Torino deve rimanere solo… Leggi il resto »
Interessi convergenti: io prendo il Toro che mi dĂ visibilitĂ , lo trasformò in cairese così vivi prendete tutti i derby e non vi rompiamo le uova nel paniere, poi mi prendo rcs col vostro beneplacito… e tutti vissero felici e contenti, tranne noi poveri fessi che non siamo scemionelli.
Gli agnelli stanno uscendo dai giornali e TDC RCS non la venderebbe mai sia perché avere giornali e televisione ti fa essere rispettato sia perché i conti di RCS vanno al momento bene.
Sono d’accordo con te.👍